Logo
SOS Home & Garden vive grazie al suo pubblico. Quando compri qualcosa dai nostri link, potremmo guadagnare una commissione. Scopri di più

PFAS nell’acqua, nuovi limiti dal 13 luglio: cosa controllare a casa

Redazione il

Immagine di PFAS nell’acqua, nuovi limiti dal 13 luglio: cosa controllare a casa

Dal 13 luglio 2026 sono entrati in vigore in Italia nuovi controlli sui PFAS nell’acqua destinata al consumo umano. Per chi vive in casa la novità non significa che l’acqua del rubinetto sia automaticamente non sicura, ma che gestori idrici e autorità sanitarie devono verificare parametri più stringenti e intervenire dove i valori risultano oltre soglia. I primi casi emersi riguardano soprattutto pozzi e fonti in alcune province del Nord, con situazioni diverse tra rete pubblica, pozzi privati e approvvigionamenti locali.

Il parametro generale resta la Somma PFAS, con limite di 100 nanogrammi per litro. A questo si affianca il nuovo limite di 20 nanogrammi per litro per quattro sostanze considerate prioritarie: PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS. Ai PFAS già monitorati da gennaio 2026 si aggiungono inoltre sei composti Adv, usati come coadiuvanti nella produzione di fluoropolimeri. In pratica, le analisi devono guardare a un insieme più ampio di molecole e a una soglia specifica più bassa per le quattro principali.

Cosa cambia nei controlli

La differenza pratica è nel livello di sorveglianza: un’acqua limpida, senza odore o sapore particolare, può comunque richiedere analisi di laboratorio per escludere la presenza di PFAS. Per il cittadino allacciato all’acquedotto la prima informazione utile resta quella del gestore idrico e del Comune; per chi usa un pozzo privato, invece, il controllo non può essere dato per scontato e diventa decisivo verificare se l’area è compresa nei monitoraggi o in eventuali ordinanze.

Un esempio aiuta a leggere i numeri: nel pozzo di Storo, in Provincia autonoma di Trento, sono stati rilevati livelli di PFOS fino a 30 nanogrammi per litro. Rispetto al nuovo parametro da 20 nanogrammi per litro per i quattro PFAS prioritari, significa 10 nanogrammi oltre la soglia. Il pozzo è stato scollegato, ma non chiuso definitivamente, perché potrebbe essere necessario in caso di emergenza idrica; è stato inoltre annunciato un possibile biomonitoraggio della popolazione.

Le situazioni segnalate finora non sono tutte uguali. Questa tabella riassume le aree citate e il dato più rilevante per chi deve capire se informarsi subito presso il proprio Comune o gestore:

AreaDato emersoIndicazione pratica
StoroPFOS fino a 30 ng/lPozzo scollegato
PordenoneseSuperamenti fino a 20 volteVerificare pozzi artesiani
Vicentino9 casi su 17 pozziAttenzione ai pozzi privati
LombardiaComuni oltre limiteSeguire eventuali misure locali

Il dato più importante è la distinzione tra acqua di rete e fonti private: in provincia di Vicenza, per esempio, i controlli hanno riguardato 17 pozzi privati tra Sandrigo e Bressanvido, con superamenti in 9 casi e valori medi circa tre volte oltre la soglia. Nella stessa area è stato precisato che la rete acquedottistica pubblica rispetta i parametri di legge e può essere usata in sicurezza.

Dove sono emersi i superamenti

Nel Pordenonese la contaminazione riguarda pozzi artesiani tra Porcia, Fontanafredda, Roveredo e Aviano, con valori che superano fino a 20 volte i nuovi limiti di legge. Le possibili fonti indicate sono due: schiume estinguenti impiegate in ambito aeronautico e percolati di discarica, cioè liquidi che si formano quando l’acqua attraversa rifiuti o materiali in decomposizione. Per chi abita in queste zone il punto centrale è capire se la propria abitazione è allacciata alla rete pubblica o usa un pozzo autonomo.

In Lombardia i comuni citati sono Credaro, Brembate di Sopra, Castelli Calepio e Cologno al Serio. Gli aggiornamenti disponibili indicano che le autorità stanno valutando possibili misure emergenziali per garantire acqua potabile alla popolazione, compreso l’eventuale ricorso ad autobotti. Questo non equivale a una regola valida per tutti i residenti della regione: le misure dipendono dai controlli locali e dagli atti adottati dalle autorità competenti.

Cosa fare

Per una famiglia, la regola più prudente è non improvvisare soluzioni sulla base di colore, odore o gusto dell’acqua. I PFAS non si riconoscono a occhio e non basta far scorrere il rubinetto per sapere se un’acqua è conforme. In assenza di ordinanze, chi riceve acqua dall’acquedotto deve controllare gli avvisi del gestore, del Comune e dell’autorità sanitaria; chi usa un pozzo privato dovrebbe chiedere se sono previste analisi specifiche sui PFAS e conservare gli esiti.

  • Controllare l’origine dell’acqua: verificare se in casa arriva acqua di acquedotto o da pozzo privato.
  • Leggere gli avvisi locali: ordinanze comunali e comunicazioni del gestore valgono più di indicazioni generiche.
  • Richiedere analisi mirate: per i pozzi privati servono controlli specifici sui PFAS, non una semplice verifica visiva.
  • Seguire le restrizioni: se un’ordinanza limita l’uso per bere o cucinare, va rispettata fino a nuovo aggiornamento.

La novità, quindi, cambia soprattutto il modo in cui leggere le informazioni sull’acqua di casa: non basta sapere che un’area è “interessata” dai PFAS, bisogna distinguere tra rete pubblica, pozzi privati e singoli punti di prelievo. Dove gli accertamenti sono ancora in corso, l’estensione della contaminazione non è sempre definita; proprio per questo conviene tenere d’occhio comunicazioni ufficiali e risultati delle analisi, senza estendere automaticamente un caso locale a tutte le abitazioni vicine.

Non rimanere indietro, iscriviti subito!

Non perdere le offerte che potrai trovare sul nostro portale.

Abbiamo a cuore la tua sicurezza. Leggi la nostra Privacy Policy.

Perché puoi fidarti di noi

SOS Home & Garden è fondato sul principio delle recensioni oneste e obiettive. I nostri esperti testano migliaia di prodotti ogni anno, utilizzando piani di test accurati che mettono in evidenza le principali differenze di prestazioni tra i prodotti concorrenti. Niente unità selezionate dai produttori. Nessun contenuto sponsorizzato. Nessuna pubblicità. Solo test e confronti reali e onesti. Quando compri qualcosa dai nostri link, potremmo guadagnare una commissione. Scopri di più