
La spesa di riferimento del gas per i clienti domestici nel Servizio di tutela della vulnerabilità aumenta ad agosto 2026. Rispetto a luglio, la variazione per l’utente tipo è del 6,9%. L’aggiornamento interessa circa 2,3 milioni di clienti e porta il prezzo complessivo di riferimento a 143,72 centesimi, cioè 1,4372 euro per standard metro cubo. Il rincaro riguarda il mese di agosto, anche se è stato comunicato nei primi giorni di settembre e può quindi comparire in una bolletta emessa successivamente.
Il dato non significa che ogni famiglia pagherà automaticamente il 6,9% in più sulla prossima fattura. La somma effettiva dipende dai metri cubi consumati nel periodo fatturato, dalla durata della bolletta, dalla presenza di letture reali o stimate e dagli eventuali conguagli. Inoltre, l’aggiornamento si applica soltanto alle forniture inserite nel servizio regolato per i vulnerabili: chi ha un contratto nel mercato libero deve controllare le condizioni economiche previste dalla propria offerta.
Come cambia il prezzo del gas
La componente destinata a coprire l’approvvigionamento della materia prima, calcolata sulla media mensile delle quotazioni all’ingrosso italiane, sale ad agosto a 64,15 euro per megawattora. A luglio era pari a 56,69 euro per megawattora. Il prezzo finale al metro cubo è però più alto perché comprende anche commercializzazione, rete, gestione del contatore, oneri generali e imposte. La composizione utilizzata per l’utente tipo è la seguente:
| Voce | Centesimi/Smc | Quota |
|---|---|---|
| Approvvigionamento | 71,80 | 49,96% |
| Vendita al dettaglio | 5,83 | 4,06% |
| Trasporto e contatore | 24,19 | 16,83% |
| Oneri di sistema | 4,98 | 3,46% |
| Imposte | 36,92 | 25,69% |
Il dato più rilevante è che approvvigionamento e vendita al dettaglio, considerati insieme, rappresentano il 54,02% della spesa. Le imposte pesano per il 25,69%, mentre trasporto, contatore e oneri generali completano il totale. Per questo l’aumento della materia prima non si trasferisce in modo identico, punto per punto, sulla bolletta complessiva: la variazione del 6,9% è già calcolata sull’intera spesa del cliente tipo.
L’esempio di riferimento considera un consumo di 1.100 metri cubi all’anno. Applicando il nuovo prezzo complessivo di 1,4372 euro al metro cubo, la spesa annualizzata arriva a circa 1.581 euro. Il confronto con le condizioni di luglio equivale a una maggiore spesa stimata di circa 102,6 euro all’anno. Non è una previsione della fattura dei prossimi dodici mesi: il valore della materia prima viene aggiornato ogni mese e potrebbe aumentare o diminuire con le successive quotazioni all’ingrosso.
Chi è interessato e chi resta fuori
Il servizio è riservato ai clienti domestici vulnerabili. Per rientrare nella categoria è sufficiente soddisfare almeno una delle condizioni previste, ma il requisito deve riguardare l’intestatario della fornitura, salvo le specifiche modalità di riconoscimento applicabili. In concreto, le categorie interessate sono:
- Età di almeno 75 anni: il requisito anagrafico viene normalmente individuato attraverso i dati disponibili.
- Bonus sociale gas: riguarda chi si trova nelle condizioni economiche previste per ricevere l’agevolazione.
- Disabilità riconosciuta: l’intestatario rientra nell’articolo 3 della legge 104/1992.
- Abitazione di emergenza: l’utenza si trova in una struttura assegnata dopo un evento calamitoso.
La distinzione da ricordare è quella tra vulnerabilità e tipo di contratto. Essere vulnerabili non significa necessariamente trovarsi già nel servizio regolato: un cliente che possiede i requisiti può avere scelto un’offerta del mercato libero. In quel caso il nuovo prezzo di 1,4372 euro al metro cubo non si applica automaticamente. Allo stesso modo, il rincaro non modifica le condizioni delle offerte libere, che possono essere a prezzo fisso, indicizzato o costruite con formule differenti.
Cosa controllare nella prossima bolletta
Il primo passaggio è leggere l’intestazione della fattura e verificare se compare la dicitura relativa al Servizio di tutela della vulnerabilità oppure al mercato libero. Chi è nel servizio regolato dovrebbe poi controllare il periodo di consumo: se comprende agosto, il nuovo valore sarà applicato ai consumi attribuiti a quel mese. È utile verificare anche se i metri cubi sono basati su una lettura effettiva o stimata, confrontare la lettura indicata con quella del contatore e comunicare l’autolettura nei tempi previsti dal proprio venditore quando necessario.
Chi ritiene di essere vulnerabile ma non risulta riconosciuto deve contattare il venditore. Per l’età e la percezione del bonus sociale, le informazioni dovrebbero essere già disponibili; per disabilità o abitazione di emergenza può essere richiesta un’autodichiarazione. Non c’è invece una domanda da presentare per ottenere il prezzo di agosto se si è già nel servizio: l’aggiornamento è applicato automaticamente. In vista della stagione di riscaldamento, controllare consumi e programmazione dell’impianto, anche attraverso valvole termostatiche per i termosifoni, può aiutare a gestire l’uso del gas, senza modificare la tariffa applicata.





