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Recensione Ooni Koda 2 Pro: spazio vero, peso da accettare

Redazione il

Immagine di Recensione Ooni Koda 2 Pro: spazio vero, peso da accettare

La recensione in breve

Dopo l’uso, il motivo per scegliere Ooni Koda 2 Pro è chiaro: l’ampio piano di cottura permette di lanciare, ruotare e recuperare pizze grandi con meno affanno. I bruciatori laterali della tecnologia G2 Gas Technology distribuiscono il calore in modo più regolare rispetto al vecchio Koda 16, pur richiedendo ancora attenzione e rotazioni manuali.

Il compromesso principale è il peso di 30 kg. Servono una base robusta, spazio sufficiente e una copertura acquistata separatamente; anche pala e strumenti di pulizia aumentano la dotazione necessaria. Display e sonda sono utili per arrosti e cotture più lente, mentre il collegamento Bluetooth è troppo dipendente dalla distanza per diventare una ragione decisiva d’acquisto.

Il verdetto è netto: sì per gruppi e appassionati che preparano spesso pizze da 14 a 18 pollici e possono lasciare il forno in una postazione dedicata. No per l’uso occasionale, per gli spazi ridotti o per chi deve spostarlo dopo ogni serata: un modello più compatto offrirebbe maggiore praticità senza sacrificare la qualità delle pizze normali.

PRO
  • Cottura uniforme anche sulle pizze grandi
  • Ampio piano, manovre più semplici
  • Temperatura regolabile per ricette diverse
  • Display e sonda utili per gli arrosti
  • Pulizia della pietra poco impegnativa
CONTRO
  • Peso elevato, poco pratico da spostare
  • Ingombro importante sul piano di appoggio
  • Pala e copertura non incluse
  • App Bluetooth dalla portata limitata
  • I due bruciatori non hanno comandi separati

Ooni Koda 2 Pro

Immagine di Ooni Koda 2 Pro

Ooni Koda 2 Pro

Un forno a gas da esterno per chi vuole spazio, temperatura alta e controllo più preciso della cottura. È adatto a chi prepara spesso pizza per più persone e vuole un salto netto rispetto ai forni compatti.

Ooni Koda 2 Pro è un forno a gas da esterno da 18 pollici pensato per chi prepara spesso pizze grandi o cucina per gruppi. I due bruciatori laterali distribuiscono il calore meglio rispetto alla generazione precedente, rendendo più semplice dorare il cornicione senza bruciarne un solo lato. Nell’uso quotidiano convincono soprattutto l’ampio piano di cottura e il controllo della temperatura, utile anche per carne e verdure. Bisogna però prevedere una postazione stabile: pesa 30 kg e pala, copertura e utensili di pulizia non sono inclusi.

La recensione completa

Ooni Koda 2 Pro è la scelta giusta per chi vuole cuocere pizze fino a 18 pollici senza passare a un forno professionale permanente. Il vantaggio più concreto non è soltanto il diametro massimo: lo spazio facilita ogni manovra, dalla posa dell’impasto alla rotazione con la pala.

Specifiche chiave

  • Alimentazione: gas propano, esclusivamente per uso all’aperto
  • Temperatura: regolazione da 160 a 500 °C
  • Piano di cottura: due pietre in cordierite spesse 20 mm
  • Pizza massima: fino a 18 pollici di diametro
  • Dimensioni: 68,2 × 65,2 × 39,3 cm
  • Peso: 30 kg, più adatto a una postazione fissa

Design e costruzione

Le dimensioni non raccontano interamente quanto sia impegnativo sistemare questo forno. La profondità di oltre 65 cm richiede un piano ampio, resistente al calore e perfettamente stabile; inoltre deve rimanere spazio davanti per lavorare con la pala. Nella nostra sistemazione abbiamo considerato il Koda 2 Pro come un apparecchio da installare su un carrello robusto, perché spostare spesso 30 kg toglie spontaneità alla serata pizza.

Il corpo in acciaio al carbonio verniciato a polvere poggia su una base e su gambe in acciaio inossidabile. La struttura trasmette una buona sensazione di solidità e i piedini in gomma termoplastica aiutano a tenerla ferma durante le manovre. L’ingombro è evidente, ma serve a offrire un’apertura larga e un piano che misura circa 21 pollici nella zona anteriore e 18 in quella posteriore: la pizza non lavora schiacciata contro pareti e fiamme.

La piccola visiera in vetro limita la dispersione di calore lasciando visibile l’interno. Non è una porta completa, quindi possiamo seguire continuamente il bordo della pizza e intervenire subito con la pala; in compenso, l’apertura rimane sensibile alle correnti d’aria. È un compromesso ben scelto per la pizza veloce, mentre una collocazione riparata dal vento diventa importante nelle giornate meno favorevoli.

Le due pietre in cordierite sono spesse 20 mm. Accumulano abbastanza energia per colorire bene il fondo e sostengono meglio una sequenza di pizze rispetto a pietre più sottili, ma richiedono un preriscaldamento paziente. La divisione in due elementi semplifica l’installazione e l’eventuale sostituzione, senza sottrarre spazio utile nella parte centrale.

Ooni Koda 2 Pro: in un ambiente domestico reale
Ingombro importante, ma la base ampia offre stabilità durante le manovre

Caratteristiche e dotazione

La novità centrale è la G2 Gas Technology, composta da due linee di fiamma laterali che diventano meno intense procedendo verso il fondo. Nella pratica il calore arriva da entrambi i lati e non da un unico angolo dominante: possiamo attendere che il fondo acquisti consistenza prima di iniziare a ruotare. La doratura risulta più gestibile, soprattutto sulle pizze larghe che occupano gran parte della pietra.

Un solo comando accende e regola contemporaneamente entrambi i bruciatori. È immediato, ma non permette di spegnere o abbassare un lato separatamente, possibilità riservata al più grande Koda 2 Max. Con impasti napoletani abbiamo trovato naturale preriscaldare con fiamma sostenuta e ridurla al momento dell’infornata: il controllo offre un’escursione termica realmente utile, non soltanto due posizioni estreme.

L’intervallo da 160 a 500 °C amplia il repertorio oltre la pizza. Alle temperature inferiori trovano posto arrosti e preparazioni in teglia; salendo si possono rosolare carne e verdure in una padella di ghisa compatibile. La camera spaziosa rende questi utilizzi credibili, anche se il Koda 2 Pro rimane prima di tutto un forno per pizza: non sostituisce un barbecue e non produce aromi di legna o carbone.

Il modulo frontale Ooni Connect mostra la temperatura dell’aria interna e quella rilevata dalla sonda alimentare. Tramite Bluetooth invia gli stessi dati e gli avvisi all’app Ooni, così possiamo seguire un arrosto senza restare davanti all’apertura. L’app non regola la fiamma e il sensore interno non misura direttamente la superficie della pietra; per la pizza, un termometro a infrarossi resta utile per scegliere il punto esatto in cui infornare.

La confezione comprende le pietre, il modulo digitale con staffa e batterie, una sonda per alimenti, il sensore della temperatura interna, la chiave Torx e l’accendino di emergenza. Non troviamo invece pala, spazzola o copertura, accessori quasi indispensabili nell’uso continuativo. Tubo e regolatore dipendono dalla versione scelta: sulle configurazioni europee da 30 e 37 mbar vanno acquistati separatamente, quindi la compatibilità con la bombola va controllata prima dell’installazione.

Specifiche, varianti di collegamento e contenuto della confezione sono consultabili nella pagina ufficiale di Ooni Koda 2 Pro. La garanzia standard dura un anno e può essere estesa a cinque registrando il forno entro 60 giorni dalla ricezione, un vantaggio concreto per un prodotto destinato a rimanere esposto all’ambiente esterno.

La nostra prova nell’uso quotidiano

L’assemblaggio non è complesso, ma apertura della confezione e sollevamento sono più sicuri in due. Una volta sistemate le pietre, montato il modulo e collegato il gas, i comandi si imparano rapidamente. Il vero lavoro preliminare consiste nel predisporre una postazione alla giusta altezza, con spazio per bombola, pala, impasti e pizze pronte.

Prima della cottura abbiamo lasciato al forno il tempo necessario per scaldare bene la pietra, senza limitarci a osservare la temperatura dell’aria sul display. In condizioni normali bisogna mettere in conto circa mezz’ora; freddo e vento possono allungare l’attesa. Questo periodo di heat soak fa la differenza tra un cornicione colorito con base pallida e una pizza cotta in modo equilibrato.

Con una pizza napoletana conviene evitare la tentazione di usare sempre la fiamma massima. Dopo aver portato la pietra alla temperatura adatta, abbiamo abbassato il gas, infornato nella zona centrale e atteso che l’impasto si sostenesse prima della prima rotazione. I bruciatori laterali richiedono comunque attenzione, ma concedono più margine d’errore rispetto alla forte zona calda posteriore del vecchio Koda 16.

Il forno può completare una pizza napoletana in circa un minuto nelle condizioni ideali, ma non abbiamo inseguito il cronometro. Una cottura leggermente più graduale permette di leggere meglio il colore del fondo e di evitare che mozzarella e cornicione corrano più velocemente della base. Il risultato più ripetibile arriva controllando impasto, pietra e fiamma, non cercando il tempo minimo assoluto.

Sulle pizze in stile New York il piano da 18 pollici mostra il suo vantaggio più netto. C’è abbastanza spazio per entrare con una pala larga, correggere un lancio non perfettamente centrato e ruotare il disco senza sfiorare continuamente i bruciatori. Preparare davvero un impasto di quel diametro richiede esperienza, ma anche con pizze da 14 o 16 pollici lo spazio extra riduce lo stress e rende più fluido il servizio.

Durante una sequenza di cotture abbiamo apprezzato la distribuzione più regolare del calore: non elimina la necessità di girare la pizza, ma riduce il lavoro necessario per compensare un unico angolo rovente. Fra un’infornata e l’altra conviene dare alla pietra il tempo di recuperare e verificarla in più punti con il termometro a infrarossi. Questo semplice spot checking evita che la prima pizza sia ben cotta sotto e la successiva rimanga chiara.

La capienza non deve essere confusa con la possibilità di cuocere due pizze normali contemporaneamente. Il Koda 2 Pro lavora meglio con una pizza grande alla volta; il beneficio per un gruppo consiste nel ritmo ordinato, nella facilità di manovra e nel recupero termico, non nella doppia zona. Per un servizio domestico frequente, il flusso è più rilassato perché il pizzaiolo passa meno tempo a lottare con una camera stretta.

Il display frontale è comodo perché si legge senza avvicinare il viso alla bocca del forno. Con arrosti e padelle la sonda diventa più importante dell’app: indica quando il centro dell’alimento si avvicina alla temperatura desiderata e limita le aperture inutili. Il collegamento Bluetooth, invece, può interrompersi se il telefono si allontana o incontra muri; consideriamo quindi le notifiche un aiuto, non un sistema da sorvegliare a distanza.

Il vento è il principale elemento ambientale da gestire. Una corrente diretta nell’apertura può rallentare il riscaldamento, alterare la fiamma o, nei casi peggiori, spegnerla; per questo abbiamo orientato la bocca lontano dalle raffiche e controllato visivamente i bruciatori. Il forno va usato soltanto all’aperto, su una superficie sicura, lasciando spazio libero dalle parti combustibili.

La manutenzione ordinaria è semplice se si evita di bagnare le pietre. Il calore elevato trasforma residui e farina bruciata in materiale friabile; dopo il completo raffreddamento basta rimuoverlo con una spazzola adatta e pulire l’esterno. La cosiddetta pulizia pirolitica riduce il lavoro, ma non recupera gli ingredienti caduti durante la cottura: una pizza ben preparata sulla pala rimane la prevenzione migliore.

Ooni Koda 2 Pro: in uso nella quotidianità
La fiamma laterale uniforme facilita cotture rapide e ripetute

Confronto con le alternative

Nel confronto conta soprattutto come si intende organizzare la cottura, non il solo diametro dichiarato. Chi sta scegliendo fra alimentazione a gas, legna o elettricità può approfondire le differenze nella nostra guida ai migliori forni per pizza; all’interno dei grandi modelli a gas, il Koda 2 Pro occupa una posizione intermedia convincente.

Rispetto a Ooni Koda 16

Ooni Koda 16 rimane più leggero e più facile da riporre, oltre a essere sufficiente per la maggior parte delle pizze domestiche. Il suo bruciatore a L concentra però maggiormente il calore in un angolo, costringendo a imparare una rotazione più puntuale. Nel passaggio al Koda 2 Pro abbiamo percepito un workflow meno nervoso: più spazio e calore più uniforme sono vantaggi reali, mentre peso e costo crescono sensibilmente.

Rispetto a Gozney Arc XL

Gozney Arc XL accoglie pizze fino a 16 pollici, raggiunge 500 °C e utilizza una fiamma laterale avvolgente. Pesa 26,5 kg e ha un corpo più stretto, quindi è leggermente più semplice da sistemare; offre inoltre una costruzione massiccia e un termometro integrato, ma non la sonda alimentare con monitoraggio Bluetooth del Koda. Sceglieremmo Arc XL per l’impostazione più essenziale, Koda 2 Pro per pizza più grande, maggiore superficie di manovra e versatilità con gli arrosti.

Rispetto a Ooni Koda 2 Max

Ooni Koda 2 Max è destinato a chi vuole preparare più pietanze contemporaneamente: il piano da 24 pollici può ospitare due pizze piccole e i bruciatori regolabili separatamente creano due zone di temperatura. Questa libertà cambia davvero il servizio per gruppi numerosi, ma richiede molto più spazio, una postazione permanente e un investimento superiore. Per una sola pizza fino a 18 pollici alla volta, Koda 2 Pro è più razionale e conserva quasi tutta la facilità della nuova generazione.

Cosa dice chi lo usa

Le recensioni professionali e i proprietari concordano soprattutto su tre aspetti: il forno è semplice da accendere, offre molto spazio per lavorare e cuoce più uniformemente del Koda 16. Chi prepara pizze grandi sottolinea che l’apertura ampia rende più facile recuperare un lancio impreciso. Il consenso più solido riguarda quindi la facilità di gestione, non soltanto la potenza.

Le lamentele ricorrenti riguardano peso, ingombro e accessori esclusi. Diversi utilizzatori hanno finito per acquistare un carrello dedicato, una copertura e una pala di grande formato, trasformando il forno in una vera postazione fissa. Alcuni segnalano inoltre disconnessioni dell’app, mentre una minoranza riferisce accensione incerta o fiamma instabile, soprattutto con vento: sono criticità da considerare, pur non rappresentando l’esperienza prevalente.

Anche i giudizi editoriali più positivi mettono in guardia dal confondere grande capacità e portabilità. Il Koda 2 Pro si monta facilmente, ma non è il forno che si prende dallo scaffale per una cottura improvvisata e poi si ripone senza fatica. La soddisfazione cresce quando può restare pronto all’uso, protetto da una copertura e con gli utensili già organizzati accanto.

Conviene? A chi è adatto e a chi no

Nella fascia alta dei forni a gas domestici, Koda 2 Pro giustifica la spesa attraverso superficie, controllo e qualità delle cotture ripetute. Il salto dal Koda 16 è sensato per chi prepara pizze da 16 o 18 pollici, riceve spesso ospiti oppure vuole usare teglie e ghisa. In questi scenari la capacità viene sfruttata davvero e non rimane un ingombro pagato ma inutilizzato.

Lo consigliamo anche a chi vuole la praticità del gas senza rinunciare a un controllo più accurato su arrosti e carne. Display e sonda aggiungono valore, mentre l’app è secondaria e non dovrebbe orientare da sola la scelta. La combinazione migliore è quella di un appassionato che cucina spesso, possiede già una buona pala e può dedicare una base stabile all’aperto al forno.

Non lo consigliamo a chi prepara una o due pizze piccole occasionalmente, deve trasportare il forno a ogni utilizzo o cerca il sapore e il rituale della legna. Un modello da 12 o 14 pollici richiede meno spazio e raggiunge prima un equilibrio pratico per coppie e piccoli nuclei. Il Koda 2 Pro è dunque un acquisto mirato ai gruppi, non un aggiornamento necessario per ogni possessore di forno compatto.

Domande frequenti

Ooni Koda 2 Pro si può usare al chiuso?

No, è un forno a gas progettato esclusivamente per l’esterno. Va collocato su una superficie stabile e resistente al calore, in una zona ventilata e libera da materiali combustibili.

Pala, copertura e regolatore sono inclusi?

Pala e copertura non sono incluse; tubo e regolatore dipendono dalla pressione della versione acquistata e mancano sui modelli europei da 30 e 37 mbar. Il modulo Ooni Connect e una sonda alimentare sono invece compresi.

Serve un termometro a infrarossi?

Sì, è consigliabile perché il display misura l’aria interna, mentre il termometro a infrarossi controlla la temperatura della pietra. Questa lettura aiuta a scegliere quando e dove infornare, soprattutto tra una pizza e l’altra.

Ooni Koda 2 Pro

Per pizza in compagnia
Immagine di Ooni Koda 2 Pro

Ooni Koda 2 Pro

Ooni Koda 2 Pro

Un forno a gas da esterno per chi vuole spazio, temperatura alta e controllo più preciso della cottura. È adatto a chi prepara spesso pizza per più persone e vuole un salto netto rispetto ai forni compatti.

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