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Recensione Ninja Woodfire OO101EU: pizza facile, affumicatura senza fiamme

Redazione il

Immagine di Recensione Ninja Woodfire OO101EU: pizza facile, affumicatura senza fiamme

La recensione in breve

Il Ninja Woodfire OO101EU ci ha convinto soprattutto perché rende accessibili cotture che normalmente richiedono più attrezzatura e attenzione. La pizza cuoce in modo uniforme senza essere girata, gli arrosti trovano spazio e la tecnologia Woodfire aggiunge fumo senza costringerci a gestire un fuoco. La sua qualità decisiva è la versatilità concreta, non il semplice numero di programmi.

Bisogna però accettare una struttura pesante, una pala da comprare a parte e una cavità poco agevole da pulire. I 370 °C bastano per ottime pizze casalinghe, ma il limite principale emerge con la napoletana più rigorosa, dove i forni da 450 o 500 °C conservano un vantaggio evidente.

Il nostro verdetto è netto: sì per chi cucina di tutto all’aperto e vuole la comodità dell’elettrico; no per chi cerca griglia diretta, grande portabilità o esclusivamente la migliore pizza possibile. Usato come forno, affumicatore e postazione per arrosti, il Woodfire ha molto senso e rimane piacevole anche dopo l’entusiasmo delle prime pizze.

PRO
  • Cotture uniformi senza gestire fiamme
  • Pizza rapida e facile da ripetere
  • Affumicatura semplice con poco pellet
  • Grande versatilità oltre la pizza
  • Comandi intuitivi anche per principianti
CONTRO
  • Pulizia interna lenta e poco agevole
  • Pala per pizza non inclusa
  • Pesante da spostare spesso
  • Meno caldo dei forni pizza specialistici

Ninja Woodfire OO101EU

Immagine di Ninja Woodfire OO101EU

Ninja Woodfire OO101EU

Un forno elettrico da esterno che non si limita alla pizza: cuoce, arrostisce e affumica usando pellet solo per dare aroma. È adatto a chi vuole un apparecchio versatile per giardino o terrazzo.

Il Ninja Woodfire OO101EU è un forno elettrico da esterno per chi vuole preparare pizza, arrosti e cibi affumicati senza gestire legna o gas. La versatilità è il suo vero vantaggio: raggiunge 370 °C, offre otto programmi e usa una piccola quantità di pellet esclusivamente per aggiungere aroma. Nell’uso quotidiano convince per la semplicità e la regolarità delle cotture, ma richiede spazio, una presa vicina e un po’ di pazienza durante la pulizia. Non è invece la scelta ideale per chi cerca un barbecue con griglia diretta o un forno dedicato alla pizza napoletana.

La recensione completa

Il Ninja Woodfire OO101EU riunisce forno ad alta temperatura, affumicatore e pietra per pizza in un solo apparecchio elettrico da esterno. Il vantaggio concreto è poter cambiare preparazione senza cambiare attrezzatura, mentre il compromesso principale resta una temperatura massima inferiore ai forni specialistici per pizza.

Specifiche chiave

  • Temperatura: regolabile da 40 a 370 °C
  • Potenza: 2400 W, serve una presa esterna adeguata
  • Programmi: otto modalità per pizza, arrosti e affumicatura
  • Pizza: diametro massimo di circa 30 cm
  • Ingombro: circa 38 x 45,7 x 54,6 cm
  • Capacità: fino a 5 kg di arrosto o due file di costolette

Design e costruzione

La forma squadrata ricorda più un piccolo forno professionale che i bassi forni a cupola dedicati alla pizza. I circa 55 cm di profondità richiedono una superficie stabile e piuttosto ampia; una volta aggiunto lo spazio necessario per aprire la porta e lavorare con la pala, l’ingombro reale aumenta. Non è quindi un apparecchio da appoggiare occasionalmente su un ripiano stretto.

Il corpo combina parti metalliche e componenti in plastica robusta, con una costruzione complessivamente solida. La massa si avverte quando lo si sposta: per i nostri utilizzi abbiamo preferito assegnargli una collocazione fissa, possibilmente accompagnata da una custodia quando rimane all’aperto. Non è un forno portatile nel senso pratico del termine, anche se non richiede un’installazione permanente.

La porta frontale trattiene bene il calore, ma è opaca. Durante le cotture più veloci non possiamo osservare il cornicione o il formaggio senza aprirla, e questa è una limitazione concreta quando bastano pochi secondi per passare da una pizza ben colorita a una troppo cotta. La chiusura oppone inoltre una certa resistenza, utile contro le aperture accidentali ma meno comoda nei controlli rapidi.

La parte superiore e i fianchi diventano molto caldi. Serve quindi una posizione all’aperto, libera da materiali sensibili al calore e lontana dai punti di passaggio; non va trattato come un normale elettrodomestico da cucina. Comandi e maniglia restano più gestibili, ma lo spazio di sicurezza attorno al forno non dovrebbe essere sacrificato per farlo entrare su un piano troppo piccolo.

Ninja Woodfire OO101EU: in un ambiente domestico reale
Richiede una base stabile, ma riunisce più cotture in un solo apparecchio

Caratteristiche e dotazione

Gli otto programmi sono Pizza, Cottura arrosto intensa, Cottura arrosto gourmet, Cottura in superficie, Cottura al forno, Affumicatura, Essiccazione e Scaldavivande. Non si tratta soltanto di nomi diversi per la stessa resistenza: programmi come Max Roast privilegiano il calore intenso, mentre la cottura gourmet gestisce preparazioni più lunghe e voluminose. Nella pratica, il Woodfire sostituisce più apparecchi se si cucina spesso all’aperto.

La modalità Pizza comprende sei impostazioni dedicate, tra cui Napoletana, Romana, Classica, Alta, Calzone e Personalizzata. Temperatura e durata vengono impostate con pulsanti e manopole frontali, mentre il display segnala preriscaldamento, inserimento del cibo e tempo residuo. Dopo pochi utilizzi il funzionamento diventa immediato e non richiede esperienza con la fiamma.

La tecnologia Woodfire brucia una misurata quantità di pellet naturale nel contenitore laterale. Il pellet non alimenta il forno, che resta interamente elettrico: serve soltanto a produrre fumo e aroma. Ciò rende l’affumicatura molto più prevedibile rispetto a un affumicatore tradizionale, anche se il sapore non raggiunge sempre la complessità di una lunga cottura a legna o carbone.

La confezione comprende pietra refrattaria, griglia in acciaio cromato, vassoio da 30 x 30 cm, misurino e due confezioni iniziali di pellet. La pala per pizza non è inclusa, benché sia praticamente indispensabile per infornare un impasto morbido senza deformarlo. Base, custodia e vassoio in ghisa sono anch’essi accessori separati; l’elenco ufficiale della dotazione è consultabile nella pagina del Ninja Woodfire OO101EU.

La nostra prova d’uso

Preparazione e comandi

Il forno arriva sostanzialmente pronto: si inserisce l’accessorio adatto, si sceglie il programma e si avvia il preriscaldamento. I comandi guidano bene anche chi non ha mai usato un forno da esterno e il segnale acustico evita di dover controllare continuamente il display. La vera condizione da prevedere è una presa vicina capace di sostenere i 2400 W, perché il cavo lascia poca libertà nella scelta della posizione.

Alle temperature da forno convenzionale l’attesa è contenuta, mentre per raggiungere 370 °C bisogna mettere in conto circa un quarto d’ora o qualcosa in più, secondo le condizioni esterne. I meno di tre minuti indicati per una pizza iniziano solo dopo questa fase. Nel nostro uso abbiamo quindi preparato impasti e ingredienti durante il preriscaldamento: così l’attesa non pesa e la pietra arriva realmente pronta.

Pizza: semplice, ma non infallibile

Con una pizza da circa 30 cm, poco condita e ben trasferita sulla pietra calda, il risultato è convincente: il fondo diventa croccante, il bordo cresce e la colorazione rimane abbastanza uniforme da non richiedere rotazioni continue. È proprio questa regolarità a distinguere il Ninja dai forni a fiamma più manuali. La pizza riesce con meno sorveglianza, un vantaggio evidente quando si cucina anche altro.

La modalità più calda non perdona però un impasto ricco di zuccheri, una base troppo spessa o tempi scelti senza considerare la ricetta. La porta priva di finestra rende difficile correggere in corsa, perciò abbiamo trovato più prudente controllare la prima pizza leggermente in anticipo e usare quel risultato per le successive. Le preimpostazioni sono un ottimo punto di partenza, non una garanzia automatica: impasto e condimento restano decisivi.

Con mozzarella molto umida, salsa abbondante o verdure ancora cariche d’acqua, la base può cuocere prima che la superficie perda l’umidità in eccesso. Scolare gli ingredienti e limitare il condimento migliora sensibilmente l’equilibrio. Anche la farina sulla pala va dosata: troppa semola cade sul fondo, brucia e rende la pulizia più laboriosa.

Quando abbiamo preparato più pizze di seguito, lasciare alla pietra il tempo di recuperare calore ha prodotto fondi più uniformi. Inserire subito la pizza successiva fa risparmiare qualche minuto, ma la parte inferiore può risultare meno asciutta e croccante. Il forno cuoce inoltre una sola pizza alla volta: per una tavolata numerosa chi gestisce il forno rimane impegnato in una piccola catena di preparazione e servizio.

Arrosti e affumicatura

La cavità più alta rispetto a molti forni per pizza permette di usare davvero la griglia e il vassoio inclusi. Pollame, tagli di carne, pesce e verdure non devono essere schiacciati sotto una volta bassa; la capacità arriva a un pollo da 3 kg con verdure, un arrosto da 5 kg o due file di costolette. Per una famiglia o un piccolo gruppo, lo spazio interno è ben sfruttabile.

Con gli arrosti abbiamo apprezzato soprattutto la possibilità di impostare la cottura e allontanarci, invece di regolare continuamente combustibile e tiraggio. Il riscaldamento è energico e alcune prove indipendenti hanno rilevato la tendenza a superare la temperatura selezionata: con alimenti delicati conviene quindi iniziare da un valore leggermente più prudente. Una sonda separata resta il metodo più affidabile per controllare il cuore della carne.

La modalità Smoker è la funzione che amplia maggiormente l’utilità del forno. Si riempie il contenitore con il misurino, si avvia il ciclo e una piccola quantità di pellet genera un aroma chiaramente percepibile su salmone, costolette e tagli cotti lentamente. Il risultato è più pulito e ripetibile di quello ottenuto gestendo braci, ma va dosato con giudizio: su dolci e preparazioni delicate il fumo può diventare invadente.

Non bisogna confondere la griglia inclusa con una griglia da barbecue. Serve a sollevare arrosti e alimenti dal vassoio, ma il Ninja Woodfire OO101EU non offre una superficie aperta sopra una fonte diretta di calore. Chi desidera soprattutto bistecche segnate, hamburger o cottura diretta troverà più adatto un vero barbecue, elettrico o a combustibile.

Rumore, consumi e manutenzione

Il funzionamento è discreto e non obbliga ad alzare la voce nelle vicinanze. Il fumo e l’odore prodotti dai pellet restano invece ben percepibili, motivo ulteriore per usarlo soltanto all’aperto e con una buona ventilazione. Rispetto alla gestione di legna o carbone, l’esperienza è molto più tranquilla e non richiede di alimentare continuamente il fuoco.

I 2400 W consentono di raggiungere rapidamente temperature elevate, ma incidono sulla potenza assorbita. Una prova strumentale indipendente ha registrato un consumo consistente nel proprio ciclo di test, in linea con un apparecchio che porta pietra e cavità a 370 °C. Non rimane sempre alla massima potenza, ma non è una soluzione a basso consumo se utilizzata spesso per sessioni brevi e separate.

A forno completamente freddo, il piccolo contenitore delle ceneri si svuota con facilità e l’esterno richiede soltanto un panno. Più tempo serve per vassoio, griglia e cavità: residui di farina e grasso possono raggiungere zone ostacolate dagli elementi riscaldanti. Sulla pietra abbiamo rimosso a secco i residui più evidenti, evitando detergenti e ammollo; pulire poco ma subito dopo ogni sessione è più semplice che affrontare accumuli carbonizzati.

Ninja Woodfire OO101EU: in uso nella quotidianità
La regolazione elettrica mantiene la cottura uniforme senza sorvegliare una fiamma

Confronto con le alternative

Il Ninja Artisan MO201EU mantiene alimentazione elettrica e temperatura massima di 370 °C, ma sostituisce affumicatura e programmi per grandi arrosti con frittura ad aria e lievitazione. È più logico per chi vuole pizza, contorni croccanti e impasti nello stesso apparecchio; il Woodfire rimane superiore se il proprio workflow comprende costolette, pollame e cotture affumicate. La scelta fra i due dipende quindi dal tipo di piatti, non dalla sola pizza.

L’Ooni Koda 12 è un forno a gas più leggero e specializzato: raggiunge 500 °C, cuoce pizze da 30 cm in circa un minuto e si trasporta più facilmente. In cambio richiede bombola, gestione della fiamma e rotazione della pizza per controllarne la colorazione. Chi insegue una napoletana più autentica dovrebbe preferire Ooni; chi vuole risultati ripetibili e più ricette trova il Ninja più facile da vivere.

L’Ooni Volt 2 rappresenta invece l’alternativa elettrica per chi può cucinare al chiuso e mette la pizza al primo posto. Arriva a 450 °C, dispone di finestra e usa il sistema adattivo Pizza Intelligence, ma appartiene a una fascia superiore e non offre l’affumicatura del Woodfire. Il suo calore più intenso aiuta con la napoletana, mentre il Ninja conserva maggiore vocazione per gli arrosti all’aperto.

In sintesi, tra i modelli raccolti nella guida ai forni per pizza, il Woodfire non è il più caldo né il più portatile. È però uno dei pochi capaci di passare dalla pizza a una lunga affumicatura senza cambiare fonte energetica. Questo compromesso premia chi desidera un’unica postazione di cottura, meno chi possiede già barbecue e affumicatore separati.

Cosa dicono le persone che lo usano

Il consenso più ricorrente riguarda la facilità con cui si ottengono pizze ben cotte senza alimentare il fuoco o girarle in continuazione. Molti proprietari apprezzano anche l’accensione automatica dei pellet e la possibilità di continuare a usarlo per arrosti e affumicature dopo l’entusiasmo iniziale per la pizza. Semplicità e versatilità sono quindi pregi confermati con maggiore continuità.

Le esperienze sulla pizza non sono però unanimi. Alcuni utenti ottengono subito fondi croccanti e bordi gonfi, mentre altri segnalano pizze bruciate, superficie troppo umida o risultati meno costanti tra una cottura e la successiva. Il nostro giudizio è che il forno riduca la difficoltà della gestione termica, ma non elimini la tecnica necessaria per impasto, pala e quantità di condimento.

Tra le lamentele tornano l’assenza della pala, il costo degli accessori, la pulizia scomoda sotto le resistenze e il peso quando occorre riporlo. Anche la porta senza vetro divide: trattiene il calore e protegge da aperture involontarie, ma impedisce di seguire visivamente preparazioni rapidissime. Sono limiti reali, soprattutto per chi dispone di poco spazio o vuole montare e smontare tutto a ogni utilizzo.

Conviene? A chi è adatto e a chi no

Nella fascia media dei forni elettrici da esterno, il Ninja Woodfire OO101EU giustifica la spesa quando vengono sfruttate almeno pizza, arrosto e affumicatura. Acquistarlo esclusivamente per la pizza significa pagare anche per capacità e programmi che potrebbero restare inutilizzati. Il suo miglior rapporto fra costo e utilità emerge come centro di una cucina all’aperto.

Lo consigliamo a famiglie e appassionati che preferiscono impostare temperatura e tempo invece di sorvegliare una fiamma, e a chi non può o non vuole usare carbone. È particolarmente riuscito per chi alterna pizza, grandi tagli e cotture lente e trova interessante la guida agli affumicatori. Per questo pubblico, la versatilità compensa bene pulizia e ingombro.

Non lo consigliamo al purista della napoletana, a chi deve spostare il forno dopo ogni utilizzo o a chi cerca soprattutto grigliatura diretta. Un modello a gas da 500 °C sarà più rapido e caratterizzante sulla pizza, mentre un Woodfire Grill servirà meglio bistecche e hamburger. La posizione è netta: conviene come forno multifunzione, non come sostituto universale di forno per pizza e barbecue.

Domande frequenti

Il Ninja Woodfire OO101EU può essere usato al chiuso?

No, è progettato esclusivamente per l’esterno. Calore, ventilazione e fumo dei pellet richiedono una collocazione aperta e una superficie stabile.

I pellet servono per riscaldare il forno?

No, il calore viene prodotto dall’elettricità; i pellet aggiungono soltanto aroma affumicato. Per cucinare è quindi sempre necessaria una presa elettrica adeguata.

La pala per pizza è compresa nella confezione?

No, la dotazione standard comprende pietra, vassoio, griglia, misurino e pellet iniziali, ma la pala va acquistata separatamente. È un accessorio essenziale per trasferire impasti morbidi sulla pietra calda.

Ninja Woodfire OO101EU

Ideale per cucinare all’aperto
Immagine di Ninja Woodfire OO101EU

Ninja Woodfire OO101EU

Ninja Woodfire OO101EU

Un forno elettrico da esterno che non si limita alla pizza: cuoce, arrostisce e affumica usando pellet solo per dare aroma. È adatto a chi vuole un apparecchio versatile per giardino o terrazzo.

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